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Casa Tarcisio è una struttura che ospita residenti che presentano cecità o ipovisione. 

Uno degli obiettivi del settore animazione è quello di creare delle attività che possano coinvolgere questi residenti, mettendo in secondo piano i limiti, e puntando sulle risorse che ognuno ha ancora a disposizione. Per questo motivo è stato creato un ciclo di attività sensoriali, che ha preso avvio nel mese di luglio e che continua tutt’ora.

Nel primo incontro abbiamo cercato di affinare l’UDITO e sono state proposte le seguenti attività:

Ascoltiamo quello che ci circonda: seduti ad un tavolo con gli occhi chiusi abbiamo cercato di raccogliere su un foglio tutti i suoni che venivano percepiti, cercando di capire, innanzitutto chi li produceva, e in secondo luogo da che direzione provenivano e da ultimo a che distanza essi si trovavano. I risultati sono stati sorprendenti. Non ci sono scappati i grilli, i bambini che giocavano in paese, un martello che picchiava il tempo su un tetto in rifacimento, un aeroplano, un cuculo, il traffico, gli uccellini…

Memory sonoro: a turno si deve pescare una scatoletta contenente un rumore, e bisogna cercare scuotendo tutte le altre scatolette (una alla volta) di trovare il rumore corrispettivo.

Ascoltiamo-Ascoltiamoci: si tratta dell’attività conclusiva dell’incontro. Per ritrovare la tranquillità e per ritornare in contatto con noi stessi, in una sorta di momento meditativo, ci siamo concentrati sul nostro corpo, e sulla moltitudine di suoni che esse produce. La respirazione ci ha tranquillizzato, alcuni hanno saputo sentire il proprio cuore, altri si sono accorti che l’ora di cena stava per arrivare quando il loro stomaco ha brontolato.

Un paio di settimane dopo abbiamo svolto il secondo incontro dedicato al TATTO. I residenti che hanno partecipato hanno potuto cimentarsi in alcune attività dedicate alle loro mani e alla loro sensibilità.

Riconoscimento delle mani: abbiamo svolto un giro di presentazione delle mani. Ogni residente ha potuto tramite il suo tatto prendere conoscenza con le mani dei gli altri partecipanti. Una volta terminato il giro di presentazione, un partecipante a turno ha chiuso gli occhi e riceveva la stretta di mano di un altro partecipante. Lo scopo era quello di riconoscere, tramite il tatto quale mano stavo stringendo.

Gioco del tatto: in una scatola viene messo un oggetto. Il partecipante inserisce le mani dai lati della scatola e con solo l’utilizzo delle mani deve riuscire a capire di che oggetto si tratta. Tra i più difficili sono stati riconosciuti: un turacciolo, un fiammifero, e un cerino.

Memory tattile: ogni partecipante riceve tra le mani un tassello e deve riuscire, utilizzando solo il tatto a trovare l’oggetto corrispondente. Il gioco si sviluppa su tre tipologie diverse di materiali da accoppiare, che sviluppano tre difficoltà progressive: un bottone, una bustina di plastica con un ingrediente, una stoffa. Questa attività mette bene in risalto come l’animazione possa prendere spunto da momenti di vita quotidiana per creare la sua proposta.

Mentre il terzo incontro svoltosi a fine agosto, ha visto come protagonista l’OLFATTO. Anche questo momento ha visto la partecipazione di un folto numero di residenti che hanno approfittato per farsi un viaggio tra profumi e ricordi. Le due attività proposte sono le seguenti:

Riconoscimento: sotto ai nasi dei partecipanti sono stati fatti passare dei campioni profumati, ogni residente ha avuto l’occasione di riconoscere profumi legati soprattutto al mondo della cucina. Alcuni profumi invece, più difficili, hanno lasciato i partecipanti senza una risposta.

Racconto: alla fine del pomeriggio invece, ho chiesto ai residenti di raccontarmi quale, nei loro ricordi, era il profumo più suggestivo. In quel pomeriggio abbiamo viaggiato grazie alle loro narici esperte. Siamo stati in una panetteria di Tripoli, in una conigliera del Mendrisiotto, abbiamo raccolto erbe aromatiche in un orto delle Mondacce e infine ci siamo riposati sotto i maestosi pini dell’Elba.

Il percorso di attività sensoriali proseguirà nei prossimi mesi trattando i rimanenti sensi (vista e gusto). Le attività non rimangono comunque fini a se stesse, anzi, vengono riproposti dei momenti legati ai sensi già trattati, inserendo nuove attività per sviluppare e mantenere risorse diverse.

Attività proposta da Casa Tarcisio, Tenero